“DIREZIONE VIETATA, non passare mai più da qui”: ufficiale, nuovo obbligo di marcia, se sgarri paghi 666 euro e ti ritirano la patente

E’ legge: arriva la ‘Direzione Vietata”: non passare mai più da qui. Ecco cosa ti dicono le autorità, in modo sbrigativo e sintetico. E’ ufficiale. Arriva il nuovo obbligo di marcia, se sgarri paghi 666 euro e ti ritirano la patente. Non puoi più passare.
Stiamo per imparare un nuovo vincolo di strada. Se dovessimo trovarci a passare da quella parte saremmo in un mare di guai, e da subito.
Se ci capitasse di effettuare una scelta ben specifica in relazione al nostro senso di marcia, finiremmo per pagare un salasso a dir poco spaventoso.
E’ infatti diventata ufficiale la regola prevista dal Codice della strada all‘articolo 154: di che cosa parla? E’ presto detto.
Ci si deve trovare, in particolare in prossimità o in corrispondenza delle intersezioni, delle curve e dei dossi. Qui, in pratica, viene fatto divieto di manovra.
E’ vietato farlo: paghi un salasso
Si parla dell’inversione del senso di marcia. Chiunque viola la disposizione del comma 6 dell’art 154 del Codice della Strada è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 87 a euro 344. Ed è solo l’inizio. L’articolo 154 del Codice della Strada disciplina il comportamento che i conducenti devono adottare quando effettuano cambi di direzione, cambi di corsia o altre manovre che possono interferire con la circolazione stradale.
L’obiettivo della norma è garantire la sicurezza di tutti gli utenti della strada, riducendo il rischio di incidenti. “Chiunque viola le disposizioni del presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 167 a 666 euro. Quando la violazione è commessa da un conducente di veicolo a due ruote, la sanzione è da 80 a 328 euro.”

Ecco cosa ti succede se lo fai
In altre parole, chi non segnala correttamente un cambio di direzione, di corsia o un’altra manovra pericolosa può essere sanzionato con una multa che varia a seconda del tipo di veicolo utilizzato. La sanzione prevista dal comma 6 si applica con vigore.
Chi non rispetta le disposizioni dell’articolo 154 rischia multe da 167 a 666 euro per i conducenti di autoveicoli, da 80 a 328 euro per i conducenti di veicoli a due ruote (motocicli, ciclomotori), la decurtazione di 2 punti dalla patente. Se la violazione provoca un incidente, la sanzione può essere raddoppiata. In caso di recidiva, ossia se la stessa violazione viene ripetuta più volte nel tempo, il conducente potrebbe subire la sospensione della patente di guida per un periodo variabile.