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“Non dovevate pagare le multe autovelox”: cittadini fregati, ma puoi denunciarli per “FALSO IDEOLOGICO” per farti ridare i soldi indietro

Multe auto annullate, è ufficiale - fonte depositphotos.com - giornalemotori.it
Multe auto annullate, è ufficiale – fonte depositphotos.com – giornalemotori.it

“Non dovevate pagare le multe autovelox”: una incredibile storia sta venendo a galla. Moltissimi cittadini si sentono fregati da multe autovelox già pagate. Col nuovo condono, chi non ha pagato è salvo: e chi ha pagato invece? Non può recuperare il denaro.

Ma c’è una soluzione: puoi denunciarli per “falso ideologico” e provare a farti ridare i soldi indietro. Ecco cosa devi fare al riguardo.

Nel marzo 2025, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha introdotto un decreto che omologa d’ufficio tutti gli autovelox approvati dal 13 giugno 2017 in poi.

Questo provvedimento mira a sanare le controversie legate alla distinzione tra “approvazione” e “omologazione” dei dispositivi di rilevamento della velocità, uniformando la loro validità legale.

Per coloro che hanno già pagato sanzioni derivanti da autovelox non omologati, la possibilità di ottenere un rimborso è complessa.

Cosa dice la legge e cosa puoi fare

Secondo la Corte di Cassazione, il pagamento della multa implica un’accettazione della sanzione, precludendo generalmente la possibilità di ricorso successivo. Tuttavia, è possibile opporsi alle sanzioni accessorie, purché non siano “scadute”. ​

La denuncia per falso ideologico riguarda situazioni in cui un pubblico ufficiale attesta falsamente fatti non veritieri in atti pubblici. Nel contesto delle multe da autovelox, questa denuncia potrebbe essere presa in considerazione se si ritiene che le autorità abbiano consapevolmente utilizzato dispositivi non conformi alle normative vigenti per elevare sanzioni. Tuttavia, intraprendere un’azione legale di questo tipo richiede prove concrete e può comportare procedimenti complessi e costosi.​

Un classico autovelox in strada - fonte stock.adobe - giornalemotori.it
Un classico autovelox in strada – fonte stock.adobe – giornalemotori.it

Come si presenta ricorso

Se si ritiene di aver ricevuto una multa ingiusta, è possibile presentare ricorso. In Italia, ci sono due modi principali per contestare una sanzione amministrativa per violazione del Codice della Strada: ricorso al Prefetto o ricorso al Giudice di Pace.

Il ricorso al Prefetto ha una scadenza entro 60 giorni dalla notifica della multa, e va inviato alla Prefettura competente o al comando di polizia che ha emesso la sanzione. Può essere presentato di persona, tramite PEC, raccomandata A/R o online se il comune prevede questa possibilità. Al Prefetto viene concesso 120 giorni per decidere. Se il ricorso viene respinto, la multa raddoppia.
Il ricorso al Giudice di Pace va fatto entro 30 giorni dalla notifica della multa a lla sede del Giudice di Pace competente per il luogo della violazione, costa circa 43 euro per multe inferiori a 1.100 euro. Si presenta il ricorso in carta semplice con i propri dati e i motivi della contestazione.