Cinture Sicurezza, arriva la sentenza della Cassazione: la responsabilità é del conducente anche in questi casi

Prima della sentenza della Cassazione non era chiaro, ma adesso non ci sono dubbi: il conducente ha più responsabilità di prima.
Fare attenzione mentre si è alla guida dovrebbe essere un mantra da seguire per tutto il tempo in cui si stringe un volante tra le mani.
In molti casi invece questo non succede perché gli stimoli che aumentano la distrazione del passeggero sono sempre di più.
Basti pensare ad esempio alle notifiche del cellulare, o più semplicemente alla presenza di altre persone in macchina che potrebbero disturbare.
Ma d’ora in avanti le responsabilità per il conducente di una vettura saranno maggiori e sicuramente più marcate
Cos’hanno stabilito i giudici
In caso di incidente automobilistico in cui uno dei passeggeri sfortunatamente perde la vita perché non aveva la cintura di sicurezza, di chi è la responsabilità? A rispondere a questa domanda ci ha pensato la Corte di Cassazione che, con una decisione dalla valenza storica, ha colmato un vuoto normativo che durava da anni.
Prima che la recente espressione dei giudici facesse giurisprudenza su questo caso, vi era una grande incertezza sullo stabilire le colpe in caso di sinistro che coinvolge anche le altre persone che si trovano nell’auto. Tuttavia ora è tutto più chiaro e in futuro sarà più facile stabilire di chi siano le colpe.

Dopo l’appello arriva l’importante decisione
Il caso preso in esame riguarda una giovane donna di Alatri, in provincia di Frosinone che era rimasta coinvolta in un sinistro nel 2015 mentre era alla guida di una Fiat Punto. In quel frangente un passeggero di 18 anni seduto sul sedile posteriore perse la vita sbalzando fuori dall’auto.
Ma dopo il ricorso del procuratore generale alla Corte d’Appello di Roma è arrivata la sentenza della Corte di Cassazione, la quale stabilisce che può rispondere di omicidio colposo il guidatore che “non esige che i passeggeri a bordo indossino la cintura di sicurezza”. Si tratta di una scelta che fornisce una nuova e più dettagliata interpretazione dell’art. 172 del Codice della Strada, secondo cui chi è alla guida dell’automobile ha l’obbligo di “assicurarsi della persistente efficienza dei dispositivi”.