“Sono disabile”, ma il vigile se ne frega: multe anche col contrassegno I Annullato il diritto della 104 dalla Cassazione

La novità ha creato parecchio scalpore. A nulla serve essere tutelati dalla Legge 104: la multa, in questo casi, scatta comunque: ecco il perché.
Le persone con disabilità, nel nostro paese, sono tutelati dalla Legge 104. Si tratta di una normativa volta a tutelarle da diversi punti di vista. Vi sono per esempio delle agevolazioni dal punto di vista fiscale, come la possibilità di non pagare il bollo auto, ma non solo.
Per esempio, una delle agevolazioni più comuni è quella che riguarda i posteggi dedicati alle auto che trasportano una persona con disabilità. Si tratta di un modo per facilitare il loro spostamento, anche se purtroppo molte volte questi posteggi vengono occupati abusivamente da chi invece non avrebbe alcun diritto per farlo.
Per tutti coloro che non sono tutelati dalla Legge 104 e non hanno l’apposito contrassegno, per questi posteggi vale il divieto di sosta. E questo significa che chi lascia la propria auto pur non avendone diritto, può andare incontro a delle sanzioni decisamente salate. Tuttavia, ci sono dei casi in cui la multa scatta anche se si ha il diritto di poter parcheggiare.
Oggi affrontiamo una questione che da parecchio tempo genera confusione tra tutti gli automobilisti. Ha a che fare proprio con il divieto di sosta.
Divieto di sosta, ecco perché non sempre la multa è valida
Se hai ricevuto una multa per divieto di sosta e il cartello era nascosto, potresti avere dei validi motivi per contestarla. La legge stabilisce chiaramente, infatti, che la segnaletica stradale deve essere sempre visibile e leggibile per garantire la corretta applicazione delle regole da parte degli automobilisti. E ci sono dei casi in cui la multa può essere dunque contestata e persino annullata.
A specificare questa cosa è l’articolo 23 del Codice della strada, che vieta espressamente la presenza di elementi che possano disturbare la visibilità della segnaletica. La giurisprudenza ha poi ribadito questo aspetto più di una volta, specificando anche i casi in cui la multa emessa può essere annullata e dunque non pagata.

Come far annullare la multa
Per poter impugnare la sanzione è necessario fornire delle prove che il cartello oggetto della questione non fosse visibile. In caso contrario diventa difficile poter ottenere l’annullamento della sanzione.
Il ricorso può essere presentato al Prefetto entro 60 giorni dalla notifica della multa. Oppure si può procedere tramite il Giudice di Pace. In questo caso il ricorso deve essere presentato entro 30 giorni dalla data in cui si riceve la sanzione.