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Auto elettrica: cos’è il coefficiente di resistenza aerodinamica e perché è fondamentale per la vettura

Cos'è il coefficiente di resistenza aerodinamica
Gli ingegneri ci lavorano duramente per ottimizzarlo – Depositphotos – Giornalemotori.it

Il coefficiente di resistenza aerodinamica può fare la differenza quando si tratta di un’auto elettrica. Ma sai il perché?

Il numero di vetture ad alimentazione alternativa a quella termica stanno aumentando sempre di più negli ultimi anni.

Facile immaginarne il motivo: In Europa e un po’ in tutto il mondo, l’attenzione nei confronti della tutela ambientale aumenta sempre di più, così come la necessità di spendere meno e tenere a freno i consumi.

Tutti questi elementi hanno stimolato dei cambiamenti interessanti nel settore dei veicoli, alimentando l’innovazione. L’intenzione delle più grandi corporation è infatti anche quella di migliorare sempre di più la prestazione dei veicoli in termini di efficienza e sostenibilità.

Non a caso gli ingegneri cercano di ottimizzare al massimo alcuni parametri, come il cosiddetto coefficiente di resistenza aerodinamica. Si tratta di una variabile fondamentale per un’auto elettrica e vogliamo spiegarti il perché.

Un fattore che può fare la differenza

Chi è alla ricerca di un mezzo di trasporto personale non può ovviamente, in fase d’acquisto, non pensare a quanto questo gli costerà sia in termini di manutenzione che di consumi.

Fare il pieno, portarla dal meccanico, effettuare la revisione, il tagliando, ecc. Sono tutti elementi che contribuiscono all’aumento delle spese. Ma c’è un’importante variabile che può abbattere i costi e non poco.

Cos'è il Coefficiente Cx
Può rivelarsi un grande vantaggio – Depositphotos – Giornalemotori.it

A cosa serve il coefficiente di resistenza aerodinamica

Chiamato anche “Coefficiente Cx“, è un parametro che determina valori importanti per quanto riguarda l’aerodinamica delle automobili. In concreto, si tratta della loro capacità di penetrare l’aria, influendo non poco sulle prestazioni, ma anche sui consumi. Sicuramente avrai già capito dove vogliamo andare a parare: un coefficiente Cx basso – quindi una minore resistenza all’aria – farà sì che la richiesta di carburante sia inferiore, producendo un risparmio non indifferente in termini di energia e carburante.

Maggiore è l’efficienza complessiva della macchina, migliori saranno le sue prestazioni e, quindi, il risparmio. Nella maggior parte dei casi sono le auto elettriche a poter vantare un miglior coefficiente Cx. Un esempio è la Tesla Model S (Cx di 0,208) o la Mercedes EWS 450+ (Cx di 0,20). Questi modelli, oltre ad essere tra i più richiesti dal mercato di alta fascia, offrono prestazioni sensazionali nelle prove in galleria del vento e permettono agli automobilisti di spendere davvero poco quando si tratta di consumi.