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“Italiani, non pagherete più le tasse auto”: Salvini ufficializza il ‘Piano Nazionale’: dal 31 Marzo non tirerai fuori un solo euro

Bollo Auto 2025
Auto addio tasse – Flickr – Giornalemotori.it

“Italiani, non pagherete più le tasse auto”: Salvini ufficializza il ‘Piano Nazionale’ che va a cambiare tutto ciò che finora sapevamo sulle tasse auto. Clamorosa svolta storica: non si pagherà più. Non saremo tenuti a farlo: dal 31 Marzo non tirerai fuori un solo euro. 

In Italia, possedere un’auto comporta il pagamento di diverse tasse e imposte. Nel 2025, il sistema di tassazione automobilistica prevede il bollo auto, l’IPT (Imposta Provinciale di Trascrizione) e, in alcuni casi, l’ecotassa per i veicoli più inquinanti.

Tuttavia, alcune categorie di cittadini e veicoli possono beneficiare di esenzioni o riduzioni. Il bollo auto è una tassa regionale che si paga annualmente per il possesso del veicolo, indipendentemente dal suo utilizzo.

L’importo varia in base a potenza del motore (calcolata in kW), Classe ambientale (Euro 0, 1, 2… fino a Euro 6 e successivi) e Regione di residenza, poiché ogni regione può applicare tariffe differenti.

La IPT – Imposta Provinciale di Trascrizione, si paga al momento dell’acquisto di un’auto nuova o usata ed è gestita dalle province.
L’importo varia in base ai kW del veicolo e alla provincia di residenza.

Ecotassa e nuove limitazioni

Introdotta per penalizzare le auto più inquinanti, la ecotassa viene applicata all’acquisto di veicoli con emissioni di CO₂ superiori a 160 g/km. Le tariffe variano da 1.100 a 2.500 euro in base al livello di emissioni. Esiste poi il Superbollo, una tassa aggiuntiva per i veicoli con potenza superiore a 185 kW (circa 252 CV). Il costo è di 20 euro per ogni kW eccedente la soglia.

Eppure, ora il governo ha dichiarato che esistono soggetti esentati dal pagamento delle tasse auto. Parliamo di persone con disabilità (soggette alla Legge 104/1992). Queste persone ottengono la esenzione dal bollo auto e dall’IPT per chi ha diritto ai benefici della Legge 104.

Il ministro dei trasporti Matteo Salvini - fonte Ansa Foto - giornalemotori.it
Il ministro dei trasporti Matteo Salvini – fonte Ansa Foto – giornalemotori.it

Esenzione permanente, lo dice Salvini

L’esenzione è valida per auto fino a 2.000 cm³ di cilindrata (benzina) o 2.800 cm³ (diesel). Il veicolo deve essere intestato alla persona con disabilità o a un familiare che lo ha fiscalmente a carico. Esenti dal bollo auto per i primi 5 anni dall’immatricolazione, anche le auto elettriche. Dopo il quinto anno, pagano il bollo con una riduzione fino al 75% in alcune regioni.

Infine, vi è il caso dei veicoli d’epoca e storici: auto con più di 30 anni sono esenti dal bollo, se non utilizzate su strada. Per le auto storiche tra 20 e 30 anni, è prevista una riduzione del 50% sul bollo. Alcune regioni offrono esenzioni parziali o totali per specifiche categorie di veicoli, come quelli a basse emissioni.