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“Hai la patente e non guidi? E allora io ti licenzio”: ufficiale, approvato il ‘GIUSTIFICATO MOTIVO”: Da Aprile perdi il lavoro e ogni indennità

È vietato guidare l'auto di altri - fonte depositphotos.com - giornalemotori.it
È vietato guidare l’auto di altri – fonte depositphotos.com – giornalemotori.it

“Hai la patente e non guidi? E allora io ti licenzio”: quello che potrebbe suonare come una esagerazione in verità è la legge. Si rischia tutto. Ti licenziano subito, perdi il lavoro, i tuoi soldi, ogni indennità. Succede per motivi ‘giustificati’.

Anzi, la legge dice proprio questo: lo definisce come un giustificato motivo. E in modo particolare capita a chi dovesse trovarsi nella posizione di non potersi, appunto, giustificare.

Per esempio, se non ti presenti al lavoro, e lo fai per un lungo periodo di tempo, e non hai una motivazione valida, è ovvio che ti possa succedere.

Ma il caso emblematico è quello del lavoratore che, per professione, guida: ecco, per appunto, che cosa può succedere in un caso del genere.

Semmai per professione tu debba guidare, ovviamente, dovrai essere adeguatamente fornito di licenza di guida. Dunque, se hai la patente e non guidi, rischi il posto. E per motivi semplici.

Se non guidi, ti cacciano dal lavoro

Se il tuo lavoro è guidare, e non lo fai, pur avendo la patente e dovendolo fare per contratto, stai dando un giustificato motivo al datore per cacciarti via. Il licenziamento per giustificato motivo è una delle cause per cui un datore di lavoro può interrompere il rapporto di lavoro con un dipendente. In Italia, la disciplina è regolata dall’articolo 3 della Legge n. 604/1966 e successive modifiche, comprese le più recenti disposizioni del Decreto Lavoro 2025.

Cosa si intende per giustificato motivo di licenziamento?Esistono due tipi di giustificato motivo. In primis il Giustificato motivo soggettivo, legato a comportamenti scorretti del lavoratore che non arrivano alla gravità della giusta causa, ma che rendono impossibile la prosecuzione del rapporto (es. scarso rendimento, violazioni del regolamento aziendale).

Vietato guidare con il mal di testa - fonte depositphotos.com - giornalemotori.it
Sei nei guai- fonte depositphotos.com – giornalemotori.it

Ecco il secondo caso

E poi vi è il Giustificato motivo oggettivo,  derivante da esigenze aziendali, come crisi economica, riorganizzazione o soppressione della posizione lavorativa.

Le aziende devono dimostrare in modo più rigoroso la reale necessità del licenziamento per motivi economici. Se il licenziamento avviene per motivi oggettivi, il datore di lavoro deve dimostrare di non poter assegnare il lavoratore a un’altra mansione. E comunque rimangono variabili in base al contratto collettivo, ma in alcuni casi possono essere ridotti con l’indennità sostitutiva. Il dipendente può impugnare il licenziamento entro 60 giorni dalla comunicazione. Se il giudice riconosce l’illegittimità, può ordinare il reintegro in azienda o un indennizzo economico, che può arrivare fino a 36 mensilità in base all’anzianità di servizio.