ULTIM’ORA – Ufficiale il “Diesel Killer”, la nuova tassa settimanale sul carburante: cento euro buttate I Tutti costretti a pagare

Dal governo è arrivata una pessima notizia. Aumentano ancora una volta i costi per chi guida un’auto a diesel.
Un nuovo decreto del Governo di Giorgia Meloni è destinato a far discutere. Aumenteranno ancora una volta le spese che gli automobilisti sono costretti a sostenere, che come sappiamo era già piuttosto alta.
La cattiva notizia, questa volta, riguarda tutti coloro che guidano un’auto a diesel. Questa tipologia di alimentazione, nonostante i divieti alla circolazione che hanno colpito il settore negli ultimi anni, è ancora usata da un ampio numero di automobilisti italiani.
Il Governo, però, punta a rinnovare il parco auto circolante nel nostro paese, soprattutto per quanto riguarda (appunto) le auto a diesel. E così entra in vigore un decreto che è stato soprannominato “Ammazza Diesel” e aumenterà i costi per chi guida questo tipo di automobili.
Aumentano le accise, dunque, e la misura colpirà gli automobilisti costringendoli a sborsare fino a 100 euro in più ogni anno per rifornire le proprie auto. Si tratta di una spesa importante, soprattutto in un periodo già delicato come questo.
Diesel, aumentano ancora una volta le accise
Con il nuovo decreto, il governo ha deciso di ridurre le accise sulla benzina. Questa è una bella notizia per milioni di persone, peccato che questo vada a scapito di chi guida un’auto a diesel. Che invece, subirà un aumento delle accise non da poco. Si tratta infatti di un incremento annuo stimato tra 1 e 1,5 centesimi di euro al litro.
Anche se l’aumento può sembrare da poco, per chi guida un’auto ogni giorno per motivi di lavoro, di studio o per semplici esigenze personale, non è così. Infatti, l’aumento è importante e si aggiunge a tutti i costi che è già necessario sostenere per poter guidare la propria auto.

Una novità che crea polemiche
La decisione del governo di Giorgia Meloni ha suscitato, ovviamente, non poche polemiche e controversie. Che arrivano soprattutto dai possessori di auto a diesel, che già hanno subito alcune pesanti limitazioni alla circolazione in diverse città italiane.
Anche se il governo giustifica questa decisione con la necessità di riequilibrare la tassazione tra i carburanti e ridurre le emissioni inquinanti, per molte famiglie questa imposta rappresenta un vero e proprio salasso in un periodo già difficile da questo punto di vista.