“Dammi 78 euro adesso, oppure 7000 tra un mese”: terrore al posto di blocco, il ‘ricatto di legge’ manda gli automobilisti in bancarotta

“Dammi 78 euro adesso, oppure 7000 tra un mese”: la frase del terrore che ti dicono al posto di blocco ti manda in panico, ti fa impazzire. Ma è tutto vero, e anche tutto legale: sei costretto a pagare, anche se suona un pò come un ‘ricatto’. E’, però, la legge.
Alcuni hanno giocato – semmai su una cosa del genere si possa scherzare, poi – con i termini, facendo una crasi dei due concetti di fondo.
Da una parte sembra un ricatto, dall’altra però è evidentemente una disposizione di legge. E così’, abbiamo il ‘ricatto di legge’, che ti obbliga a pagare.
E devi farlo, per legge appunto, anche (se non soprattutto) per il tuo bene: e per quello dei tuoi cari, e per estensione di tutte le altre persone che puoi incrociare.
E dulcis in fundo (ma per alcuni questo in fin dei conti è l’aspetto chiave) anche per il bene delle tue tasche. Perché chiunque sa farsi due rapidi calcoli.
Meglio che paghi 78 euro oggi, e non 7 mila euro domani
E’ meglio che sganci 78 euro oggi, oppure rischiare di dover pagare ben sette mila euro domani? E’ il rischio, nemmeno troppo raro (anzi, probabilissimo) a cui vai incontro, perché stai violando una legge. Una delle regole che gli automobilisti conoscono fin troppo bene e che meno debbono violare. Quella di dover pagare questa tassa obbligatoria, che a sua volta ti permette di circolare.
Infatti, se non paghi, non solo vai incontro ad un salasso, e a guai con la legge: ma non ti fanno nemmeno guidare più. E non in modo teorico: ti confiscano l’auto. Non ci puoi salire sopra: e il motivo è semplice. Perché quell’auto non può circolare. Non può farlo, anche qualora fosse perfetta in tutto e per tutto, perché sta violando la legge.

Il ricatto di legge ti obbliga a pagare
E allora, tu paghi. Quale alternativa hai? Nessuna. Perchè nessuno può esimersi dal sottoporsi alla revisione auto. Esatto, è di questo che stiamo parlando. Della revisione auto, che viene resa obbligatoria a 4 anni dalla immatricolazione e poi ogni due anni dall’ultima revisione superata. Il cui costo, appunto è di 78 euro o, per essere precisi, di 78,75 euro.
Sottoporre l’auto alla revisione, presso le sedi della Motorizzazione o presso delle officine private autorizzate, significa adempiere a un dovere di legge e permettere di controllare l’auto in tutte le sue parti. Solo se è perfetta, l’auto passa la revisione. E in caso di revisione scaduta e non rinnovata scatta una multa da 169 a 680 euro, con sospensione del mezzo. E se circoli con auto e l’infrazione si ripete, la multa può arrivare fino a 7.000 euro con confisca del mezzo.