“ABROGHIAMO TUTTO”: Salvini risale sulla RUSPA e asfalta il Codice della Strada I Ora è ufficiale: “Limite cancellato per sempre”

Matteo Salvini ci va giù pesante e, ancora una volta, mostra i muscoli: norma abrogata, ufficialmente. Cade un limite storico del Codice della Strada. Il Ministro risale (idealmente) sulla ruspa e asfalta un aspetto un principio normativo piuttosto noto.
Da quando è salito sullo scranno più alto del ministero di riferimento, vale a dire quello delle Infrastrutture e dei trasporti, il leitmotiv è stato sempre quello.
Ovvero, il cambiamento: e il rafforzamento, al contempo. E al centro del suo operato, naturalmente, vi è proprio il Codice della Strada, e le sue norme.
Da quando si è iniziato a parlare di riforma del Codice, fino ad oggi, di tempo ne è passato, ma alla fine l’obiettivo è stato raggiunto e centrato.
E ora, è arrivato, ed è operativo, un Nuovo Codice della Strada: e molte cose sono cambiate, o sono state modificate o, in alcuni casi, abrogate del tutto.
Abroghiamo l’articolo: ecco quale, ecco perché
Seguendo un principio e un indirizzo di semplificazione e di miglioramento dell’efficacia del Codice della strada, è stato definito un percorso di rinnovamento ma anche di inasprimento delle norme e delle sanzioni in molti casi. In altri è stato deciso di abrogare regole che sembravano non essere più in linea con i tempi e con l’efficacia che si richiedeva al settore.
E così, è stato trovato un punto in relazione alla cancellazione, per sempre, di un limite. Abroghiamo tutto: sembra essere questo il senso, sintetico, delle decisioni prese in relazione ad un particolare articolo del Codice della Strada che è stato del tutto asfaltato, se così possiamo dire, facendo così cadere per sempre uno storico vincolo. Stiamo parlando dell’articolo 127 del CdS.

Articolo 127: addio ai due giorni di tempo
L’articolo 127, noto anche come quello dei ‘due giorni’, faceva riferimento al permesso provvisorio di guida. Si trattava di un articolo, ora abrogato che prevedeva come, in caso di smarrimento o distruzione della patente, il titolare aveva solo 48 ore per denunciarne la perdita. In tal senso, al cittadino richiedente veniva rilasciato un documento provvisorio della durata di un mese.
Tale documento poteva esser rinnovato fino al rilascio di un certificato definitivo di guida. Questo articolo però è stato del tutto cancellato, così come la sua efficacia normativa, al fine di rendere molto più snello il processo di comunicazione e di autorizzazione alla guida, per quanto, come sempre, ogni trasformazione comporti, a seconda dei casi, posizioni e interpretazioni differenti.