“Non ti amo più”: se ti dice così e gliela tocchi alla guida, i vigili ti multano e vai in galera I 1032 euro sull’unghia e 3 anni dietro le sbarre

“Non ti amo più”: è finita, forse per sempre, e irrimediabilmente se ti dice così. E potrebbe essere la fine non solo per il tuo cuore. Ma andar peggio. Potresti rimetterci anche un mucchio di soldi, e anche la patente, l’auto e infine la libertà personale.
E’ tutto vero, è una delle regole caposaldo della nostra legge che tutela la libertà emotiva e la scelta, legittima e arbitraria di porre fine a un rapporto.
Se logoro, se nocivo, se non si ha più quella alchimia e quella unità di intenti: qualunque sia la motivazione per cui qualcuno decide di lasciarci, dobbiamo accettarlo.
Lasciarla o lasciarlo andare, perché in fin dei conti non c’è nessuna ‘gabbia’ più inutile e deleteria di quella emotiva e sentimentale, una gabbia inesistente.
Una gabbia illegale: e se qualcuno – perfino sbagliando dal nostro punto di vista – decide di andare per un’altra strada, noi dobbiamo accettarlo e fare altrettanto.
Non ti amo più: ma se continui, finisci nei guai
E se tu non vai per la tua strada, per appunto, e se non ci vai tecnicamente e letteralmente con i tuoi mezzi, allora rischi anche un ulteriore aggravio. Sì, perché per legge, se un automobilista viene lasciato dal partner, oltre a dover leccarsi le ferite del cuore e dell’anima deve al contempo anche guardarsi da quelle che sono le ferite concrete e tangibili alle tasche, così come dice la legge.
E non solo: rischia di restare appiedato, e di patire anche una bella (si fa per dire) denuncia così grave da mettere a rischio la licenza di guida, il conto in banca e la libertà personale. Per chi non lo sapesse, se si viene lasciati, infatti, ma si continua a guidare in ‘quel senso’, la sanzione può arrivare a 1032 euro e può portarti verso una strada del non ritorno. Quale? E’ presto detto.
Ti sbattono in carcere: è sua e non devi toccargliela
Se gliela tocchi, sei nei guai e ti sbattono in galera. E’ quello che succede a chi dovesse continuare a guidare l’auto di un partner, di cui però non ha la titolarità in alcun modo, anche dopo la fine di una relazione sentimentale. Se io ti lascio, non ti lascio di certo la macchina: salvo accordi chiari, tangibili, scritti.
Se tu invece continui a guidare la mia auto come se fosse tua, anche dopo la fine del rapporto e non ti sto di certo autorizzando, allora tu rischi un processo per appropriazione indebita, addirittura furto: e in questo caso il rischio, oltre a multe record sopra i mille euro, è la galera.